Come Lavorare in Cina

Il mercato cinese è uno dei più floridi al mondo, la Cina cresce a ritmi vorticosi e molte sono le aziende che cercano di inserirsi e sviluppare la loro attività in Cina. Ma se si vuole lavorare in Cina occorre tenere presente che la Cina anche se offre innumerevoli vantaggi è un paese radicalmente diverso dal nostro, quindi é necessario agire con prudenza e pianificare ogni cosa.

Di seguito segnaliamo alcuni consigli utili per lavorare in Cina:

-Imparate il cinese. Conoscere la lingua vi darà enormi vantaggi e vi servirà per costruire delle basi solide per il vostro futuro. Se possibile dedicate il primo anno in Cina all’apprendimento della lingua.

-Se non siete di origini cinesi sappiate che il vostro adeguamento in Cina sarà lungo e a volte difficile, infatti seppur negli ultimi anni la Cina ha vissuto dei cambiamenti radicali, è necessario del tempo prima di instaurare rapporti di fiducia con colleghi o soci cinesi.

-Prestate attenzione anche ai dettagli. I cinesi sono persone con grande capacità di analisi e estremamente attenti ai dettagli.

-Controllate sempre che quello che dite sia stato compreso correttamente. I rischi di incomprensione sono molti, siate chiari sui vostri ruoli o obbiettivi. Terminate il discorso riformulando la conclusione che dovrebbe verificarsi a fine trattativa.

-Dimenticate le cose ovvie, in Italia spesso alcune cose vengono date per scontato, in Cina non è così, siate precisi nelle vostre richieste o istruzioni.

-In Cina si usa negoziare, non vi meravigliate se dopo qualche giorno che avete firmato un contratto qualcuno lo voglia rinegoziare.

-Non abbiate fretta, dimenticate il nostro calendario, molte attività per forza di cose richiedono tempo e spesso prima di concludere un contratto passa diverso tempo.

-Prima di partire leggete qualche libro di storia cinese e guardate qualche film cinese, questo vi aiuterà a capire la Cina ed a familiarizzare con alcune situazioni che potrebbero verificarsi.

-Prima di partire, parlate, cercate contatti e instaurate conoscenze con cinesi, in Cina raccomandazioni e conoscenze agevolano molto la vita.

-All’arrivo cercatevi un interprete, trascorrete del tempo con lui o lei e spiegate la vostra situazione.

-In Italia gli “esperti” cercano di dimostrare continuamente la loro conoscenza dell’argomento, in Cina gli esperti spesso lavorano e risolvono i problemi in silenzio.

-Se siete pazienti e perseveranti riuscirete a raggiungere i vostri obbiettivi meglio dei vostri colleghi o concorrenti europei veloci e impazienti.

-Se riuscite ad integrarvi ed a fare affari in Cina sicuramente vi garantirete un futuro ricco di successi in un paese che sta vivendo una grande fase di crescita economica.

Molto interessante.

Come Lavorare in Svizzera

Una delle mete più ambite da chi sceglie di trasferirsi e di lavorare fuori dall’Italia è sicuramente la Svizzera, la motivazione di questa scelta risiede soprattutto nel fatto che la Svizzera, confinando con il nord Italia, è molto più vicina alle regioni italiane rispetto altre nazioni, e questo significa in molti casi non solo la possibilità – per alcuni – di trovare un lavoro vicino ad una città italiana e quindi ritornare a casa la sera – ma anche quella di ritornare in Italia nei week end ed essere più vicino alla famiglia.

Le offerte di lavoro in Svizzera sono sicuramente tra le più variegate e comprendono, come avviene in molti altri casi, sia soluzioni di lavoro adatte a chi possiede già un diploma o una formazione scolastica/universitaria, sia possibilità di lavoro per chi ha pretese meno importanti.

La scelta di lavorare nel Canton Ticino però deve essere oculata e mai improvvisata, così come in generale qualsiasi scelta di lavoro all’estero e fuori dall’Italia: infatti, una volta attraversato il confine italiano, ci si rende immediatamente conto delle differenze non solo linguistiche, ma anche culturali e di stile di vita che caratterizzano la popolazione svizzera rispetto a quella italiana.
Una fra tutte, appunto, la differenza linguistica: la Svizzera è decisamente una nazione multilingue, in cui le lingue più parlate sono il francese ed il tedesco. È vero che questo non deve essere necessariamente motivo di ansie o di paure, perché per lavorare nel Cantone è sufficiente, almeno per i primi tempi, la conoscenza della lingua inglese che permetta di comunicare almeno in maniera semplice ed immediata, ma la differenza linguistica può essere un problema, sia per chi svolge un lavoro in ufficio, sia per chi sceglie di svolgere una mansione più umile.
Come si può anche solo lavorare come operaio o come manovale presso una azienda edile svizzera se non si è in grado di comprendere le più semplici parole?

Il consiglio, in questo caso, è quello di tenere sempre presente che la barriera linguistica va necessariamente superata: seguire dei corsi on line – molti dei quali anche validi e gratuiti – può essere un’idea per ottenere almeno un’infarinatura che sarà molto utile nei primi contatti umani. Con il tempo, attraverso il contatto linguistico ed un po’ di impegno, sarà decisamente più semplice riuscire ad affinare le proprie conoscenze della lingua e la barriera linguistica, venendo abbattuta, non sarà più un problema.

Tuttavia, come abbiamo accennato, il problema non riguarda solamente le differenze di lingua ma anche quelle culturali: scegliere di lavorare in Svizzera significa rinunciare ad alcune delle proprie festività, seguire il calendario svizzero e di conseguenza ottenere le tanto agognate ferie per le proprie vacanze in periodi decisamente diversi da quelli a cui siamo abituati. Anche questo, in fondo, è un “problema da non sottovalutare”, anche se il discorso legato alla produttività del lavoro, invece, può creare delle grosse crepe e delle grandi differenze rispetto all’Italia e quindi può diventare in un certo senso un problema.

Ci stiamo riferendo in particolare al fatto che nel Canton Ticino la produttività del lavoro (ovvero il valore aggiunto per ore di lavoro) è decisamente più elevata rispetto ai termini europei: questo significa che in Svizzera si lavora di più, con circa 260 giorni di lavoro annuali; 225 giorni di lavoro effettivi con circa 6 giorni di media assenze annue, e 20/25 giorni di vacanze circa, con una media di 40/42 ore di lavoro settimanali e 9 giorni di Festività ufficiali.

In questo capitolo, vogliamo invece aggiungere che la legge sul lavoro in Svizzera consente un massimo di 170 ore all’anno per dipendente, con un orario di lavoro che varia dalle 06.00 alle 20.00 per quel che riguarda la fascia diurna, mentre il lavoro notturno è soggetto ad approvazione da parte delle autorità ed è disciplinato da particolari regolamentazioni.
A titolo informativo, ricordiamo inoltre che durante il periodo di prova – che secondo l’art.335b cpv.2 non può essere superiore ai tre mesi – il rapporto di lavoro può essere disdetto in ogni momento, con preavviso di sette giorni.

Come Pagare l’Imposta di Registro sulla Locazione

Con questa semplice guida spiegherò come compilare un modello F23, reperibile sia su internet che in qualsiasi banca o posta, per il pagamento dell’imposta di registro per la presentazione di un contratto di locazione di immobile adibito ad usa abitazione.

Per prima cosa bisogna procurarsi un documento di identità sia del proprietario dell’immobile che dell’inquilino con i dati anagrafici e il codice fiscale di entrambi. Poi si prende il modello F23 che abbiamo preso o in banca o in posta o scaricato da internet e si procede alla compilazione dello stesso.

Come Procedere al versamento annuale dell’imposta sulle locazioni
Nella prima parte da compilare Dati Anagrafici metteremo nella parte sopra i dati del proprietario, quindi: nome, cognome, data di nascita, sesso, comune di nascita, provincia e codice fiscale, nella parte sotto la stessa cosa ma con i dati dell’inquilino. Nella seconda parte: dati del versamento metteremo: il codice ufficio o ente che si può trovare sul sito a seconda dell’Agenzia delle Entrate di dove si presenterà il contratto.

Poi abbiamo la causale che per la registrazione di un contratto di locazione è RP, poi negli estremi dell’atto metteremo solo l’anno di presentazione poichè gli estremi del contratto li sapremo solo dopo averlo presentato. Si compila poi il codice tributo con 115T poichè è il primo anno di registrazione. Si mette poi la cifra da pagare, si scrive sia in cifre che in lettere. Dopo si fa firmare al proprietario e si va a pagare. Una copia del versamento pagato andrà allegata al contratto di locazione da presentare all’agenzia delle entrate.

Per concludere, è importante ricordare che l’imposta di registro si paga anche su altri contratti, come il comodato d’uso, e quindi è importante conoscere questa procedura.

Come Lavorare su una Nave da Crociera

Il lavoro all’estero è da sempre considerato una vera e propria opportunità, non solo per i giovani ma anche per chi si trova più in là con gli anni e vorrebbe dare una svolta significativa alla propria vita.

Tuttavia, la scelta di andare a lavorare fuori Italia significa spesso fare dei sacrifici e delle rinunce che non sono assolutamente semplici da realizzare, soprattutto se in questa decisione non si è da soli ma si ha una famiglia da mantenere e che normalmente si vorrebbe portare con sé.

Un’idea allora può essere quella di svolgere un lavoro all’estero che permetta di tanto in tanto di ritornare in Italia, una sorta di compromesso tra il lavoro fuori Italia e la residenza nella propria nazione: a questo proposito, oggi vogliamo parlarvi di un tipo di lavoro che consente la realizzazione di questo compromesso, ovvero il lavoro sulle navi, in particolare le differenti mansioni che si possono svolgere sulle navi da crociera.

Lavorare su una nave da crociera significa a tutti gli effetti fare un’esperienza interessante e molto formativa, anche se non bisogna lasciarsi ingannare dall’idea che questo lavoro sia da sottovalutare: certo, svolgere una mansione come animatore presso una nave da crociera che tocca paesi e città interessanti, può essere uno stimolo a scegliere questo tipo di lavoro, ma ciò non significa che il lavoro sulle navi sia da considerare come un divertimento o uno svago. Anzi: mai come in questi casi l’attenzione e la responsabilità devono essere triplicate, specialmente se il proprio ruolo è quello di addetto alle operazioni di imbarco e di sbarco o un addetto della sezione macchina, che è un ruolo ancora più carico di responsabilità.

Tuttavia, il lavoro sulle navi da crociera permette di realizzare un buon compromesso per chi vuole fare delle esperienze di lavoro all’estero ma non vuole rinunciare alla residenza in Italia ed alla vicinanza con la propria famiglia: in questo modo, infatti, un lavoratore può svolgere la propria mansione sulle navi, viaggiare per il tempo previsto dal percorso della nave da crociera, e poi ritornare a casa, dove potrà fermarsi per un paio di giorni prima di ripartire per il viaggio successivo.

Ma quali sono i lavori che si possono svolgere in una nave da crociera? A chi è adatto questo genere di lavoro?

Come sicuramente si può intuire, su una nave da crociera si trovano figure professionali di ogni tipo, dal personale medico al receptionist, dal parrucchiere all’estetista, dall’animatore per bambini al personal trainer, dal musicista al cantante, dal cuoco al cameriere, fino alle figure più strettamente collegate ai ruoli più specifici come l’ufficiale di navigazione del diporto, il capitano del diporto, il comandante del diporto e così via.

Chi possiede già una formazione aderente alle richieste delle navi da crociera – che può essere appunto quella di animatore, di parrucchiere, di personal trainer, di musicista o cantante eccetera – può allora contattare le diverse compagnie navali alle quali è possibile inviare il proprio curriculum vitae corredato di una lettera di presentazione. Sui siti delle compagnia navali, poi, in molti casi sono inserite le posizioni di lavoro ricercate per un dato periodo, alle quali è sufficiente candidarsi per mezzo di un modulo presente sul sito stesso.

L’unica cosa a cui prestare attenzione è il fatto che per la maggioranza di questi lavori è indispensabile la conoscenza della lingua inglese, senza la quale sarebbe ovviamente difficile comunicare con i passeggeri stranieri: questo ovviamente vale per alcune mansioni in particolare, ma una buona conoscenza della lingua inglese è generalmente richiesta a tutti.

Le posizioni di lavoro più ricercate sono in particolare quelle di Front Desk Manager; Operatore Front Desk; Receptionist; Medici; Infermieri. Tuttavia, come abbiamo anticipato all’inizio del post, il lavoro sulle navi da crociera tocca i settori economici più disparati, pertanto non è difficile trovare la propria mansione tra quelle ricercate dall’una o dall’altra compagnia navale.

Cosa Bisogna Sapere sul Franchising

Ecco qualche osservazione operativa che dovrebbe aiutarci a ponderare le nostre scelte quando si decide di aprire un franchising. Il quadro ovviamente non è completo, ma servirà come spunto per ragionarci un pò.
1 . Quale sarà l’investimento iniziale e quanto capitale sarà necessario per l’avvio dell’attività?
2 . Quale sarà il target di riferimento?
3 . Quale sarà il profitto del business?
4 . Quale sarà la zona operativa e con che metodo il franchisor decide la zona operativa?
5 . È stato fatta una valutazione realistica delle potenzialità della zona e del business?
6 . È stato fatto un business plan adeguato che giustifichi le potenzialità della zona e del business?
7 . È stata pianificata una politica operativa per il controllo di qualità?
8 . Sono pianificate le entrate e le uscite del franchising?
9 . Gli obiettivi sono ragionevoli e raggiungibili?
10 . C’é una dettagliata progettazione delle strutture necessarie e delle attrezzature?
11 . È stato pianificato un percorso di formazione?
12 . Vengono forniti strumenti necessari alle vendite, al marketing, all’amministrazione, ecc ecc.?

Molto interessante.