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Giovanni Scrofani

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Piano di lavoro CEI 11-27​ – Esempio

di Giovanni

La redazione di un Piano di lavoro conforme alla CEI 11-27 è fondamentale per pianificare e svolgere in sicurezza i lavori su impianti elettrici o in loro prossimità. Il documento deve descrivere con chiarezza l’intervento, individuare i rischi presenti, definire le misure di prevenzione e protezione, specificare i ruoli e le responsabilità del personale coinvolto e stabilire le modalità operative da seguire. Una corretta compilazione consente di coordinare le attività, ridurre la possibilità di errori e garantire il rispetto delle prescrizioni tecniche e organizzative previste dalla normativa vigente e dalle procedure aziendali.

Come scrivere Piano di lavoro CEI 11-27​

Il piano di lavoro previsto dalla CEI 11-27 è il documento con cui si pianifica, si autorizza e si coordina un’attività lavorativa su un impianto elettrico o in sua prossimità, stabilendo in modo chiaro le condizioni di sicurezza, le responsabilità e le modalità operative. Non deve essere considerato un semplice modulo descrittivo, ma uno strumento di gestione del rischio elettrico, destinato a tradurre le valutazioni tecniche e organizzative in istruzioni concrete per le persone coinvolte.

La sua redazione deve partire dall’identificazione precisa dell’impianto interessato e dell’attività da eseguire. Occorre individuare la denominazione dell’impianto, la parte su cui si interviene, i locali o le aree coinvolte, i circuiti interessati, le apparecchiature presenti e i confini fisici della zona di lavoro. La descrizione deve essere sufficientemente precisa da evitare ambiguità, soprattutto quando nello stesso impianto sono presenti parti con tensione, alimentazioni multiple, ritorni di energia, collegamenti provvisori o circuiti non direttamente visibili dal luogo dell’intervento.

Nel documento devono essere indicate la natura dell’attività e le condizioni nelle quali sarà svolta. È necessario stabilire se si tratta di un lavoro fuori tensione, sotto tensione o in prossimità di parti attive, tenendo conto che questa qualificazione determina procedure, competenze, distanze, attrezzature e misure di protezione differenti. La scelta deve essere effettuata sulla base delle effettive condizioni dell’impianto e non soltanto sulla descrizione generica dell’intervento. Deve inoltre essere valutata la possibilità di eliminare il rischio mediante la messa fuori tensione, quando tecnicamente e organizzativamente praticabile.

Una parte essenziale riguarda l’assegnazione delle responsabilità. Devono essere individuati il responsabile dell’impianto, il responsabile dell’esecuzione dei lavori e gli addetti che svolgeranno materialmente le attività. La CEI 11-27 distingue in particolare la persona responsabile dell’impianto, indicata come RI, dalla persona preposta alla conduzione dei lavori, indicata come PL. Il RI mantiene il controllo delle condizioni dell’impianto e delle operazioni necessarie per renderlo sicuro, mentre il PL organizza e sovrintende l’attività sul posto, verifica che le istruzioni siano comprese e controlla il rispetto delle misure stabilite. In relazione alla struttura aziendale e alla complessità dell’intervento, alcune funzioni possono essere affidate alla stessa persona, purché essa possieda competenza, formazione, autonomia e autorità adeguate.

Il piano deve chiarire anche chi ha facoltà di autorizzare l’inizio dei lavori e chi può modificarne le condizioni. La semplice consegna del documento non è sufficiente: le informazioni devono essere trasmesse alle persone interessate, comprese eventuali imprese esterne, e devono essere comprese prima dell’avvio. Quando sono presenti più squadre, più imprese o attività contemporanee, il piano deve definire i rapporti di coordinamento, le modalità di comunicazione e i criteri per evitare interferenze.

La parte tecnica deve descrivere le operazioni necessarie per portare l’impianto nella condizione di lavoro stabilita. Nel caso di attività fuori tensione, devono essere definite le modalità di sezionamento, la prevenzione della richiusura o della rialimentazione, l’identificazione dell’impianto, la verifica dell’assenza di tensione, la messa a terra e in cortocircuito quando necessaria, nonché la protezione delle parti attive eventualmente vicine. Queste operazioni devono essere attribuite a persone autorizzate e devono essere eseguite nell’ordine corretto, utilizzando dispositivi idonei e rispettando le caratteristiche dell’impianto.

La verifica dell’assenza di tensione deve essere considerata un’operazione specifica e non una conseguenza automatica del sezionamento. Il piano deve prevedere le modalità con cui tale verifica sarà eseguita, i punti da controllare, gli strumenti da utilizzare e le precauzioni necessarie per garantire l’affidabilità della misura. Quando esiste il rischio di alimentazione da sorgenti diverse o di ritorni di tensione, il documento deve contemplare tutte le possibili fonti, comprese quelle derivanti da gruppi elettrogeni, sistemi di accumulo, impianti fotovoltaici, circuiti ausiliari o accoppiamenti tra impianti.

Devono essere definite le modalità di delimitazione e segnalazione dell’area di lavoro. La zona deve essere riconoscibile e separata dalle aree non interessate, impedendo l’accesso alle persone non autorizzate. Se sono presenti parti attive nelle vicinanze, il piano deve stabilire la loro individuazione, la distanza da mantenere, le barriere o gli schermi da installare e le modalità con cui impedire che utensili, materiali, attrezzature o movimenti del personale possano avvicinarsi oltre i limiti consentiti.

La valutazione dei rischi deve comprendere non soltanto il contatto diretto o indiretto con l’elettricità, ma anche gli effetti dell’arco elettrico, le sovratensioni, l’energia incidente, l’incendio, l’esplosione, la presenza di umidità, gli spazi ristretti, i lavori in quota, la movimentazione di componenti, la scarsa illuminazione, il rumore, le condizioni atmosferiche e le interferenze con altre lavorazioni. Il piano deve correlare ogni rischio alle relative misure di prevenzione e protezione, evitando indicazioni generiche che non consentano di capire come il rischio debba essere concretamente controllato.

Devono essere specificati i dispositivi di protezione individuale e collettiva necessari, scelti in funzione del tipo di lavoro, del livello di tensione, delle caratteristiche dell’impianto e dei rischi residui. Occorre verificare che i dispositivi siano idonei, integri, sottoposti ai controlli previsti e utilizzati da personale formato. Le attrezzature di lavoro, gli strumenti di misura, i dispositivi di manovra, i rilevatori di tensione e gli eventuali sistemi di messa a terra devono essere indicati in modo coerente con le operazioni previste.

Il documento deve contenere la sequenza delle attività in una forma comprensibile a chi dovrà applicarla. La sequenza deve comprendere la preparazione dell’area, la messa in sicurezza dell’impianto, l’esecuzione dell’intervento, i controlli durante il lavoro, il ripristino delle condizioni ordinarie e la riconsegna dell’impianto. Non è sufficiente indicare soltanto il risultato finale: devono essere individuati i passaggi che possono modificare il livello di rischio o lo stato dell’impianto.

Particolare attenzione deve essere dedicata alle condizioni che impediscono l’avvio o impongono la sospensione dei lavori. Il piano deve consentire di interrompere l’attività in presenza di informazioni incomplete, condizioni dell’impianto diverse da quelle previste, guasti, mancata disponibilità delle attrezzature, cambiamenti ambientali, perdita delle comunicazioni, presenza di persone non autorizzate o impossibilità di rispettare le distanze e le protezioni stabilite. La ripresa deve avvenire soltanto dopo una nuova verifica delle condizioni di sicurezza e, quando necessario, dopo l’aggiornamento o la nuova emissione del documento.

Devono essere definite le modalità di emergenza, compresi l’allarme, l’interruzione dell’alimentazione, il soccorso agli infortunati, la chiamata dei servizi di emergenza, l’accessibilità dell’area e le informazioni da fornire ai soccorritori. Le procedure devono tenere conto del fatto che una persona potrebbe essere ancora in contatto con una parte elettrica e che un soccorso improvvisato può esporre ulteriori persone al pericolo. Per questo motivo, il piano deve collegarsi alle procedure aziendali di emergenza e prevedere che il personale conosca le azioni da compiere senza improvvisazioni.

Prima dell’inizio, il PL deve verificare che il personale abbia ricevuto le informazioni relative al lavoro, ai rischi e alle misure adottate. La comunicazione deve essere adeguata alle competenze degli operatori e deve consentire di chiarire dubbi, responsabilità, limiti operativi e modalità di segnalazione delle anomalie. Quando il lavoro presenta particolare complessità o coinvolge più persone, è opportuno formalizzare la riunione preliminare e registrare le eventuali prescrizioni aggiuntive.

Il piano deve essere identificabile attraverso un numero o altro riferimento univoco, riportare la data di emissione e indicare il periodo o le condizioni di validità. Deve contenere l’identificazione di chi lo ha redatto, di chi lo ha verificato e di chi lo ha approvato o autorizzato, secondo l’organizzazione aziendale. Le firme o le registrazioni equivalenti non hanno valore meramente formale: attestano che le responsabilità sono state assunte e che il contenuto è stato esaminato dalle persone competenti.

Qualsiasi modifica alle condizioni iniziali deve essere valutata prima di proseguire. Se cambiano l’assetto dell’impianto, le modalità operative, il personale, le condizioni ambientali, i rischi o le misure di sicurezza, il piano deve essere aggiornato oppure sostituito. Le modifiche devono essere comunicate alle persone coinvolte e non possono essere introdotte informalmente durante l’esecuzione, salvo le azioni immediate necessarie per mettere in sicurezza persone e impianto.

Al termine dell’attività, il piano deve prevedere la verifica del lavoro eseguito, la rimozione delle attrezzature e dei materiali, il controllo dell’area, il ripristino delle protezioni, la rimozione delle messe a terra quando previsto, la chiusura delle delimitazioni e la restituzione dell’impianto al RI. Il ripristino dell’alimentazione deve avvenire soltanto dopo aver accertato che il personale sia fuori dalla zona di pericolo, che non vi siano collegamenti o componenti lasciati in condizioni anomale e che tutte le persone interessate siano state informate.

Il piano di lavoro non sostituisce la valutazione dei rischi aziendale, il documento di valutazione dei rischi, le procedure interne, il piano operativo di sicurezza o gli altri documenti previsti dalla legislazione applicabile. Deve integrarli per quanto riguarda lo specifico intervento elettrico, traducendo le prescrizioni generali in modalità operative riferite all’impianto e alle persone coinvolte. La sua efficacia dipende quindi dalla coerenza con la documentazione aziendale, dalla competenza dei soggetti incaricati e dalla verifica concreta delle condizioni presenti sul posto.

Esempio di Piano di lavoro CEI 11-27​

Committente: ________________________________
Datore di lavoro: ________________________________
Impresa esecutrice: ________________________________
Sede legale: ________________________________
Referente aziendale: ________________________________
Recapito telefonico: ________________________________

Committente/gestore dell’impianto: ________________________________
Unità Responsabile dell’Impianto (URI): ________________________________
Responsabile dell’Impianto (RI): ________________________________
Unità Responsabile dei Lavori (URL): ________________________________
Responsabile dei Lavori (RL): ________________________________
Preposto ai Lavori (PL): ________________________________
Persona esperta (PES): ________________________________
Persona avvertita (PAV): ________________________________
Persona idonea ai lavori sotto tensione (PEI): ________________________________

Luogo di esecuzione dei lavori: ________________________________
Indirizzo: ________________________________
Impianto/parte d’impianto interessato: ________________________________
Quadro, linea, cabina o apparecchiatura interessata: ________________________________
Codice o identificativo dell’impianto: ________________________________
Tensione nominale: ________________________________
Frequenza: ________________________________
Schema elettrico di riferimento: ________________________________
Revisione dello schema: ________________________________
Data di aggiornamento dello schema: ________________________________

Data prevista di inizio lavori: ____ / ____ / ______
Ora prevista di inizio lavori: ________
Data prevista di ultimazione lavori: ____ / ____ / ______
Ora prevista di ultimazione lavori: ________
Durata prevista: ________________________________

Descrizione dettagliata dell’attività:
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________

Tipologia di intervento:
☐ Lavoro fuori tensione
☐ Lavoro in prossimità di parti attive
☐ Lavoro sotto tensione
☐ Lavoro non elettrico in prossimità di impianti elettrici
☐ Manutenzione
☐ Installazione
☐ Verifica o misura
☐ Ricerca guasto
☐ Messa in servizio
☐ Altro: ________________________________

Attrezzature, apparecchiature e materiali da utilizzare:
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________

Strumenti di misura previsti:
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________

Certificati di taratura e scadenze degli strumenti:
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________

Individuazione dei rischi presenti:
☐ Contatto diretto con parti attive
☐ Contatto indiretto
☐ Arco elettrico
☐ Cortocircuito
☐ Sovratensione
☐ Riavviamento o rialimentazione intempestiva
☐ Presenza di tensioni indotte
☐ Scariche atmosferiche
☐ Incendio o esplosione
☐ Caduta dall’alto
☐ Caduta di oggetti
☐ Lavori in quota
☐ Spazi confinati
☐ Viabilità e investimento
☐ Movimentazione manuale dei carichi
☐ Rumore
☐ Vibrazioni
☐ Polveri o sostanze pericolose
☐ Condizioni meteorologiche avverse
☐ Interferenze con altre lavorazioni
☐ Altro: ________________________________

Descrizione dei rischi specifici:
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________

Distanza dalle parti attive: ________________________________
Zona di lavoro: ________________________________
Zona prossima: ________________________________
Zona sotto tensione: ________________________________
Distanza limite da rispettare: ________________________________

Misure di prevenzione e protezione adottate:
☐ Sezionamento dell’impianto
☐ Impedimento della richiusura
☐ Identificazione della parte d’impianto interessata
☐ Verifica dell’assenza di tensione
☐ Messa a terra e in cortocircuito
☐ Protezione contro le parti attive adiacenti
☐ Delimitazione e segnalazione dell’area di lavoro
☐ Coordinamento con il personale del gestore dell’impianto
☐ Controllo delle condizioni ambientali
☐ Sorveglianza continua
☐ Utilizzo di attrezzature isolate o isolanti
☐ Altro: ________________________________

Sequenza delle operazioni:

1. ________________________________________________________________
2. ________________________________________________________________
3. ________________________________________________________________
4. ________________________________________________________________
5. ________________________________________________________________
6. ________________________________________________________________
7. ________________________________________________________________
8. ________________________________________________________________

Modalità di messa fuori servizio:
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________

Punti di sezionamento:
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________

Modalità di blocco e segnalazione dei dispositivi di sezionamento:
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________

Modalità di verifica dell’assenza di tensione:
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________

Punti di messa a terra e in cortocircuito:
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________

Protezione da eventuali parti attive adiacenti:
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________

Delimitazione dell’area di lavoro:
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________

Segnaletica da installare:
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________

DPI obbligatori:
☐ Elmetto di protezione
☐ Elmetto con visiera o schermo facciale
☐ Occhiali di protezione
☐ Guanti isolanti
☐ Guanti di protezione meccanica
☐ Calzature di sicurezza
☐ Calzature isolanti
☐ Abbigliamento antistatico
☐ Indumenti contro l’arco elettrico
☐ Imbracatura anticaduta
☐ Protezione dell’udito
☐ Protezione delle vie respiratorie
☐ Altro: ________________________________

Attrezzature e dispositivi di protezione collettiva:
☐ Tappeti isolanti
☐ Schermi isolanti
☐ Segregazioni
☐ Barriere
☐ Castelletti o parapetti
☐ Dispositivi di messa a terra e cortocircuito
☐ Rivelatore di tensione
☐ Utensili isolati
☐ Dispositivi anticaduta
☐ Sistemi di illuminazione supplementare
☐ Altro: ________________________________

Verifica dell’idoneità e dello stato di conservazione di DPI e attrezzature effettuata da:
Nome e cognome: ________________________________
Data: ____ / ____ / ______
Esito della verifica: ________________________________

Condizioni ambientali da rispettare:
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________

Sospensione dei lavori prevista nei seguenti casi:
☐ Pioggia
☐ Temporali o rischio di fulminazione
☐ Vento oltre il limite ammesso
☐ Scarsa visibilità
☐ Presenza di acqua o umidità non compatibile
☐ Mancata disponibilità dei DPI o delle attrezzature
☐ Modifica delle condizioni di sicurezza
☐ Mancanza delle autorizzazioni necessarie
☐ Emergenza o incidente
☐ Altro: ________________________________

Impianti o lavorazioni interferenti:
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________

Misure per la gestione delle interferenze:
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________

Autorizzazioni, permessi e documenti necessari:
☐ Autorizzazione del committente
☐ Permesso di lavoro
☐ Consegna dell’impianto
☐ Restituzione dell’impianto
☐ Schema elettrico aggiornato
☐ Valutazione dei rischi
☐ Documento di coordinamento
☐ Autorizzazione per lavori in quota
☐ Autorizzazione per lavori sotto tensione
☐ Altro: ________________________________

Informazioni ricevute dal gestore dell’impianto:
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________

Briefing preliminare effettuato il giorno ____ / ____ / ______ alle ore ________

Argomenti trattati:
☐ Descrizione dei lavori
☐ Individuazione dei rischi
☐ Sequenza operativa
☐ Ruoli e responsabilità
☐ Misure di prevenzione e protezione
☐ Uso dei DPI e delle attrezzature
☐ Procedure di emergenza
☐ Comunicazioni da mantenere durante i lavori
☐ Condizioni per la sospensione dei lavori
☐ Altro: ________________________________

Addetti presenti al briefing:

| Nome e cognome | Qualifica | Mansione | Firma |
|—|—|—|—|
| ________________________________ | ________________________________ | ________________________________ | ________________________________ |
| ________________________________ | ________________________________ | ________________________________ | ________________________________ |
| ________________________________ | ________________________________ | ________________________________ | ________________________________ |
| ________________________________ | ________________________________ | ________________________________ | ________________________________ |

Modalità di comunicazione durante i lavori:
☐ Comunicazione verbale diretta
☐ Telefono
☐ Radio
☐ Segnalazioni convenzionali
☐ Altro: ________________________________

Referente per le comunicazioni: ________________________________
Numero di telefono: ________________________________

Piano di emergenza:
Numero unico di emergenza: 112
Vigili del Fuoco: 115
Soccorso sanitario: ________________________________
Addetto al primo soccorso: ________________________________
Addetto antincendio: ________________________________
Punto di raccolta: ________________________________
Ubicazione della cassetta di primo soccorso: ________________________________
Ubicazione dell’estintore: ________________________________
Percorso di accesso per i soccorsi:
__________________________________________________________________

Procedure in caso di folgorazione:
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________

Procedure in caso di incendio o arco elettrico:
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________

Procedure in caso di caduta dall’alto o infortunio:
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________

Modalità di sospensione e ripresa dei lavori:
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________

Controlli da effettuare al termine dei lavori:
☐ Rimozione di attrezzi e materiali
☐ Verifica dell’assenza di persone nell’area di lavoro
☐ Verifica della corretta chiusura di quadri e involucri
☐ Rimozione delle delimitazioni, se autorizzata
☐ Rimozione delle messe a terra e dei dispositivi temporanei, se autorizzata
☐ Ripristino delle protezioni
☐ Verifica funzionale dell’impianto
☐ Aggiornamento della documentazione
☐ Comunicazione di fine lavori
☐ Altro: ________________________________

Note finali e anomalie riscontrate:
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________

Esito dei lavori:
☐ Conclusi regolarmente
☐ Conclusi con prescrizioni
☐ Sospesi
☐ Non conclusi
Motivazione: ______________________________________________________

Data e ora di fine lavori: ____ / ____ / ______ alle ore ________

Il Preposto ai Lavori dichiara di avere illustrato il presente piano, verificato le condizioni di sicurezza e coordinato le attività secondo quanto previsto dalla normativa applicabile.

Nome e cognome del Preposto ai Lavori: ________________________________
Firma: ________________________________
Data: ____ / ____ / ______

Nome e cognome del Responsabile dell’Impianto: ________________________________
Firma: ________________________________
Data: ____ / ____ / ______

Nome e cognome del Responsabile dei Lavori: ________________________________
Firma: ________________________________
Data: ____ / ____ / ______

Presa visione degli addetti ai lavori:

| Nome e cognome | Qualifica | Firma | Data |
|—|—|—|—|
| ________________________________ | ________________________________ | ________________________________ | ____ / ____ / ______ |
| ________________________________ | ________________________________ | ________________________________ | ____ / ____ / ______ |
| ________________________________ | ________________________________ | ________________________________ | ____ / ____ / ______ |
| ________________________________ | ________________________________ | ________________________________ | ____ / ____ / ______ |

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