Come Vendere Casa – Consigli Utili

Dovete traslocare e vi chiedere come vendere casa, avete appena aperto un mutuo sulla casa per l’appartamento nuovo dei vostri sogni ma siete ancora in alto mare per la cessione immobiliare del vostro vecchio locale. Alcuni consigli vi possono essere utili: prima di tutti il prezzo, sarà banale dirlo ma il mercato immobiliare è in fase di forte stanca e se non si vuole avere sul groppone la casa per troppo tempo o se non si ha la possibilità di aspettare è meglio pensare di poter oscillare su una riduzione tra il 2% e il 4% rispetto ai prezzi medi praticati nella vostra zona.

La valutazione dell’immobile poi ha una durata e com’è ovvio cambia con l’evolversi della situazione del mercato. Non si può proporre la casa allo stesso prezzo per mesi se non per anni ma chiaramente occoree vagliare se non costa di più fare una nuova rilevazione tecnica o restarte sui prezzi più vecchi. Le case costruite o ristrutturate secondo i canoni del risparmio energetico oggi sono quelle attualmente con il miglior mercato: potrebbe essere utile pensare a qualche lavoro preliminare di adeguamento prima della messa in vendita.
Occorre poi essere onesti nella presentazione: non esagerare con i pregi e non sottostimare i difetti, se ci sono, mettere delle foto realistiche e non taroccate, essere assolutamente chiari in tutto col cliente rispetto ad eventuali spese condominiali, lavori essenziali da fare ecc.
Ricorrere ad un’agenzia può essere molto utile: ci risparmia un sacco di pratiche che altrimenti dovremmo fare ma, chiaramente, dobbiamo tenere conto dei costi di intermediazione che sono molto variabili, anche fino al 5% in certi casi.

Come vendere casa senza agenzia

Si può però anche tentare di fare tutto da soli ma occorre avere bene in mente quello che si deve fare. Non si può partire immediatamente con l’annuncio di vendita, occorre prima stendere una sorta di fascicolo sulla casa. Dai rilievi del vostro geometra con il prezzo stimato, alle ultime bollette di gas, elettricità, acqua per dare un’idea dei consumi medi, in particolare di quelli comuni ad altri condomini. Meglio allegare anche i verbali delle ultime riunioni di condominio con i principali lavori svolti nell’ultimo quinquennio o decennio e relativi pagamenti. Poi mostrare che sulla casa non pendono ipoteche: è una delle prime cose su cui un’acquirente si informa. Può essere utile anche inserire una pianta planimetrica dell’alloggio e mostrare i servizi più vicini: parcheggio gratuiti, negozi di prima necessità, istituti scolastici, ospedali, medici di base, distributori di benzina compresi quelli a gas e metano ecc.

Come vendere casa su internet

Si arriva poi alla vendita vera e propria: oltre ai classici metodi dei giornali, in particolare quelli free press come Attico, oltre ai cartelli da affiggere fuori dalla casa o nei negozi più vicini, è molto utile ricorrere ad un annuncio su un portale internet di vendita immobilare. Qui c’è un grande pubblico di possibili acquirenti e occorre che l’annuncio sia il più completo possibile, sia come foto di esterni e interni, sia per la presenza della piantina, che per la descrizione precisa dei locali, degli elettrodomestici presenti, delle finiture, dei vari impianti

Giornata Lavorativa – Consigli Utili

A volte è utile mettere un po’ in ordine le idee, sia nella vita privata ma anche in quella professionale; fare il punto della situazione e redigere un bilancio personale del nostro lavoro può alle volte essere molto utile per affrontare con più grinta le giornate lavorative.

La prima cosa da fare è quella di riflettere sulla propria situazione attuale da usare come base per i prossimi obiettivi; con che spirito affrontiamo quindi la nostra giornata lavorativa? Siamo stimolati? se le risposte sono negative sarebbe opportuno mettersi in discussione per cercare nuovi stimoli o con un nuovo lavoro ma anche nuovi progetti all’interno della nostra azienda.

Altra cosa che spesso si tende a trascurare è il curriculum vitae; sarebbe infatti corretto di tanto in tanto aggiornare il nostro curriculum, anche se non si è cambiato il proprio lavoro; è possibile però che le nostre mansioni siano cambiate e la nostra professionalità sia ora più matura.

Così come ogni tanto si decide di mettere ordine nell’armadio e nello sgabuzzino sarebbe opportuno fare una bella ripulita della propria scrivania; sbarazzarsi quindi di documenti che non si utilizzano più e che magari occupano solo spazio.

Allo stesso modo sarebbe corretto ripulire la propria casella di posta elettronica, anche solo per fare ordine a livello mentale.

Perché poi non iscriversi a un corso di aggiornamento? Imparare cose nuove è certamente uno stimolo importante sia per il proprio lavoro sia per aprirsi nuove strade professionali.

Infine sarebbe certamente utile stilare una lista delle proprie priorità lavorative, per focalizzare meglio gli obiettivi ed evitare di dare eccessivamente importanza a cose futili.

Commissioni Bancarie e Spese Nascoste

Il conto corrente è una spesa rilevante nelle tasche dei risparmiatori; per individuare meglio il problema, l’Università Bocconi ha effettuato una simulazione per conto del Corriere Economia dalla quale si è riscontrato che le spese mensili per le commissioni bancarie possono arrivare fino a 111,70 euro; ora, anche se il dato si riferisce al solo mese di dicembre, ovvero al mese più oneroso per i correntisti poiché le banche scaricano la maggior parte dei loro costi, ci si rende conto benissimo che l’importo è particolarmente rilevante.

Le voci di costo più incisive e che andrebbero monitorate con molta attenzione sono in prevalenza quelle nascoste e che fino ad oggi erano appunto difficili da individuare; ora invece, l’estratto conto del mese di gennaio sarà il primo a contenere l’Indicatore sintetico di costo; l’Isc è stato chiesto dalla Banca d’Italia per consentire un migliore confronto tra i diversi conti correnti e di conseguenza garantire una maggiore trasparenza dei costi.

L’obiettivo principale, dunque, è quello di sensibilizzare i consumatori a non sottovalutare le spese relative al conto corrente poiché, se raggruppate tutte insieme possono arrivare a incidere in modo sensibile sul proprio bilancio familiare.

Nell’indagine condotta dall’Università Bocconi sono stati presi in considerazione 12 istituti bancari: Ubi, Mps, Unicredit, Intesa Sanpaolo, Bnl, Credem, Banca Sella, Carige, Cariparma, Banco Popolare, Antonveneta, Bpm; su ogni conto di queste banche sono state simulate le stesse operazioni come ad esempio l’accredito di uno stipendio, versamenti di assegni e così via al fine di riscontrare la media dei costi sostenuti per le diverse commissioni.

Per quanto riguarda le carte di credito si sono dimostrate tra le spese più costose da sostenere con una media di 30 euro e punte che arrivano fino a 36 euro; i Bancomat, invece, generano costi fissi medi di 10 euro ma il vero problema è rappresentato dalle commissioni per i prelievi su sportelli bancomat di altre banche.
Attenzione anche alle commissioni per le domiciliazioni del pagamento delle bollette o per quelle relative al pagamento per la richiesta di un prestito personale. Infine sono da segnalare anche le spese per il deposito titoli e per il pagamento tramite bonifici.

Come Diventare Addetto Stampa

Quello della scrittura e del giornalismo è uno dei mondi lavorativi e professionali che più di molti altri affascina i giovani. Un’altra professione legata a questo mondo è quella dell’addetto stampa. Con la seguente guida ti suggerisco i vari passi per intraprendere questa carriera.

Prima di tutto devo fare una precisazione, è una professione diversa da quella del giornalista, visto che l’addetto stampa può definirsi come un tramite tra la società per la quale lavora e i mezzi di informazione. La tua precisa mansione sarà quella di redigere comunicati stampa con l’intento di promuovere l’attività del tuo cliente.

La tua professionalità potrai metterla al servizio delle aziende sia da singolo, sia proponendo la tua candidatura presso agenzie di stampa e pubblicità specializzate. Le prime doti che ti saranno richieste saranno: puntualità, precisione, buona capacità di sintesi, scrittura, redazione di piani.

Per esercitare tale professione non ti serviranno titoli specifici di studio, ma ti consiglio di iscriverti all’albo dei giornalisti. La procedura è spiegata più nel dettaglio in questa guida su come diventare un giornalista pubblicata su questo sito. Se hai una preparazione universitaria, soprattutto di tipo umanistico, è logico che il tuo curriculum avrà più valore. Comunque, se non sei laureato, puoi sempre seguire degli appositi corsi di formazione presso enti o scuole private, che a volte potranno proporti presso aziende dopo aver fatto sostenere stage o percorsi formativi.

Come Diventare Analista Finanziario

Se sei deciso a lavorare nell’area dell’amministrazione e della finanza presso imprese, e sei interessato al fare un lavoro d’ufficio con elevati livelli di responsabilità, ed hai padronanza di fare calcolo, nei seguenti passi di questa guida ti posso illustrare come diventare analista finanziario d’impresa.

Come analista finanziario fornirai all’impresa consulenze in materia di carattere finanziario; soprattutto in gestione patrimoniale, gestione della liquidità, stima degli immobili, controllare il bilancio aziendale, mantenere rapporti con gli istituti di credito. Svolgerai le tue attività prevalentemente come dipendente, ma puoi anche essere chiamato come consulente da varie imprese o da enti pubblici.

Per svolgere questa professione devi fondare i tuoi studi sulle materie economiche: puoi cominciare col conseguire un diploma presso un istituto tecnico ad indirizzo economico che ti consentirà di iscriverti all’università presso il corso di laurea in economia e commercio e conseguire la laurea.

Già durante gli studi ti posso consigliare di fare esperienze presso studi di commercialista, società di gestione crediti o revisore dei conti. Per migliorare le tue conoscenze puoi seguire dei master, corsi di lingue , e corsi di aggiornamento specifici.
In base all’esperienza puoi spedire le tue domande alle varie aziende soprattutto di dimensioni medio grandi, oppure a società finanziarie.