Fraud Risk Manager – Cosa Fa

Il Fraud Risk Manager è una di quelle figure professionali che si è diffusa sempre di più negli ultimi anni, soprattutto per via della crisi economica che ha colpito il mondo e l’Italia.

I Fraud Risk Manager, come suggerisce facilmente il termine inglese, è una persona incaricata di scovare e fermare le frodi creditizie che stanno aumentando sempre di più negli ultimi tempi. Qualche esempio di frode creditizia? Basti pensare alle pericolose clonazioni di carte di credito, alle truffe tramite Internet, oltre all’utilizzo illecito di dati personali come nome, cognome, indirizzo e numero di telefono.

L’evoluzione di Internet e la sua diffusione nelle case di quasi tutti gli italiani ha purtroppo portato alla conseguente diffusione di truffe telematiche. Proprio per questo motivo nell’ultimo periodo moltissime banche stanno assumento i Fraud Risk Managers, ovvero delle persone specializzate a gestire il rischio di frode. Per una banca il cliente viene prima di tutto, e se il cliente non è sicuro con quella banca, allora passerà presto alla concorrenza. Per fidelizzare il proprio cliente diventa quindi necessario farlo sentire sicuro e protetto, e tramite i Fraud Risk Managers è possibile volgere la situazione a proprio favore.

Il Fraud Risk Manager è ben accettato non solo nelle banche, ma anche nelle assicurazioni e negli istituti di intermediazione finanziaria di vario genere. Il Fraud Risk Manager ha quindi il compito di calcolare i fattori che determinano il rischio di frode, e calcolare di conseguenza i modelli in grado di garantire molte situazioni coperte dal rischio.

Come Diventare Giornalista Interculturale

L’immigrazione senza dubbio è un fenomeno in continua evoluzione, e lentamente riesce a mutare i paesi raggiunti, Italia compresa. Ecco quindi che nascono nuovi temi come la multiculturalità, la varietà di etnie e di tradizioni. Con l’evoluzione dei paesi, delle culture e delle persone, è necessario quindi che nascano delle figure professionali in grado di interagire senza problemi con questi nuovi temi culturali. Ecco quindi che salt fuori la figura del Giornalista Interculturale.

Il Giornalista Interculturale non è nient’altro che il rappresentante dell’immigrazione e della società multiculturale. Tale giornalista diventa quindi il punto di riferimento per chi cerca un’informazione oggettiva e che racconti i fatti per come stanno, senza aggiungere falsi moralismi o quant’altro. Il giornalista Interculturale deve quindi lasciare a casa pregiudizi e stereotipi, e lavorare sempre con estrema professionalità. Non si tratta certo di una cosa facile, ma il successo è assicurato se ci sarà sempre impegno e professionalità.

Il giornalista interculturale deve quindi abbandonare i servizi dei colleghi, che etichettano le etnie diverse come responsabili di eventi drastici e criminali. Si trattano di stereotipi che non portano a niente. l giornalista interculturale deve quindi trovare la maniera migliore per promuovere la cultura di etnie diverse, in modo di far conoscere a tutti sia i lati positivi che quelli negativi di un paese interculturale.

Se siete interessati a diventare giornalista interculturale, sappiate che dovete avere una preparazione eccellente per quanto riguarda il senso di responsabilità civile e ottime doti giornalistiche, in modo da conoscere molto bene il contesto multiculturale nel quale si dovrà operare.

Come Fare un Buona Impressione al Colloquio

Dopo aver letto decine di manuali che spiegano come affrontare un colloquio di lavoro avete bisogno di una marcia in più per superare gli altri candidati.

Bisogna tenere a mente una cosa: si tratta del momento in cui mostrare la parte migliore di noi. Ottenere un colloquio di lavoro è il primo passo verso quella che potrebbe concretizzarsi in un’opportunità.

Conta più la simpatia di una laurea. Risulta essere la carta vincente per emergere su tutti.

Punti di debolezza in evidenza. Cominciate con le vostre carenze. Meglio parlarne subito e lasciare per la fine del colloqui i punti di forza. Rimarranno più impressi. Per prepararsi può essere utile la guida presente su questo blog sul colloquio di lavoro in questa pagina.

Non fate i primi della classe. Usare un vocabolario troppo forbito potrebbe essere un boomerang. Secondo una ricerca dell’Università di Princeton è più credibile un linguaggio semplice e diretto.

Sguardo magnetico. Dicono gli psicologi che sorridere e guardare dritto negli occhi l’interlocutore suscita in chi vi sta davanti un giudizio subito favorevole e molta più disponibilità.

Parlare anche)di calcio. Alcune ricerche americane dimostrano che è utile introdurre un argomento estraneo al lavoro. Qualunque va bene, dallo sport alla moda, a patto di aver prima capito che il tema interessa il vostro interlocutore.

Si tratta di consigli semplici, utili per aumentare le possibilità di trovare lavoro.

Come Aprire Partita Iva

La partita Iva è indispensabile per tutti coloro che decidono di aprire un attività in autonomia, una società o qualunque attività commerciale.

Prima di aprire la partita Iva, è però necessario sapere che non è necessaria per chi effettua lavori occasionali, in questo caso è infatti possibile utilizzare la prestazione occasionale. Per dettagli sull’argomento è possibile vedere questo blog sulla prestazione occasionale.

La partita Iva non è altro che un numero a 11 cifre che serve ad identificare in maniera univoca il contribuente, e la sua apertura non ha nessun costo, tuttavia ricordatevi che una volta aperta la partita iva, verrai automaticamente iscritto alla previdenza di tua competenza (esempio INPS, INARCASSA e via dicendo), a seconda del tipo di attività che vorrai svolgere, pertanto ricordati bene che a partire dai tre mesi dell’iscrizione, riceverai i primi bollettini con i versamenti trimestrali obbligatori (o mensili, o annuali, dipende dal tipo di previdenza), di cui spesso ci si dimentica (con l’INPS siamo intorno ai 3000 euro l’anno, anche se non si produce reddito, più circa il 21% sul reddito oltre ad una determinata soglia).

Ma come si apre la partita iva? Per aprire la partita iva, esistono vari metodi (tramite commercialista, via telematica, via posta ), tuttavia noi vi consigliamo di presentarvi direttamente all’Agenzia delle Entrate e compilare i modelli AA9/7 per le attività come ditta individuale, o libero professionista, oppure AA7/7 per le attività differenti, come società. In questo modo, se avete qualche dubbio di compilazione, ci saranno gli addetti pronti ad aiutarvi.

Dovrete scegliere un regime fiscale adeguato, pertanto vi invitiamo ad informarvi bene prima di procedere, spesso e volentieri, non si può passare da un regime ordinario ad uno agevolato.
Partita IVA Come si Apre una Partita Iva

Il numero di partita Iva rimarrà invariato fino alla cessione dell’attività, tuttavia, se desiderate modificare la vostra attività, si richiede il modulo per l’aggiunta o la rimozione dei codici di attività

Come Vestirsi in Ufficio

Qual è l’abbigliamento giusto da sfoggiare in ufficio? Quante volte, la mattina prima di vestirti, ti sei posto questa domanda?

Sarai giudicato dal tuo modo di vestire che rappresenterà una sorta di tuo biglietto da visita. Hai solo sette secondi di tempo per dare una prima impressione di te stesso ai tuoi colleghi, ed è proprio l’abito a contribuire a dare una positiva e negativa. Oggi questa impressione si trasforma rapidamente in giudizio.

In genere, la scelta dell’abbigliamento dipenda dalla categoria lavorativa a cui si appartiene, ma in linea di principio valgono le seguenti regole

capelli, denti, mani, pelle e unghia sempre in ordine
non incurvare le spalle
preferisci i colori scuri e neutri: nero, blu navy o grigio;
una buona camicia fa sempre la sua bella figura
gli accessori sono sempre importanti per dare un tocco di personalità
un capo che non deve mai mancare è la giacca
No assoluto alle minigonne, a spacchi e scollature eccessive e tacchi a spillo.
scarpe comode
la borsa deve essere in tono con l’abito. Per un fattore praticità ti consiglio una capiente
I gioielli non devono essere esageratamente vistosi e appariscenti

Queste regole valgono anche in tutte quelle occasioni in cui è importante fare una bella impressione in poco tempo come i primi incontri con un cliente o con un potenziale partner commerciale.